OBIETTIVI

Il progetto, attuato a partire dall'a.s. 1995/96, nasce dagli stimoli offerti dal D.I. n. 132 del 15.04.94 e dalla C.M. n. 257 del 09.08.94.

Obiettivo fondamentale è risolvere un problema didattico specifico, quello della mancanza di prerequisiti e di abilità fondamentali all'ingresso della scuola media, ed un problema più generale, quello di incentivare una personale motivazione all'apprendere, al fine di evitare insuccessi scolastici nella fase di passaggio tra i due ordini di scuola, ripetenze, situazioni di disagio ed abbandoni.

La promozione dell'apprendimento e la valorizzazione delle potenzialità e delle competenze sono fra gli obiettivi primari della scuola, per cui nel nostro istituto scolastico è stata definita un'organizzazione del tempo scuola che offrisse a tutti gli alunni non solo possibilità di ampliamento e arricchimento, ma anche di recupero e di sostegno della motivazione.

Questa scelta risponde anche ad una specifica esigenza del contesto socio-culturale, caratterizzato sempre di più da flussi migratori di extracomunitari e di alunni che giungono alla scuola con abilità fondamentali acquisite in modo non ottimale.

Il processo formativo e di apprendimento è determinato, in ultima analisi, non solo dal contesto scolastico, ma anche dalle specifiche situazioni esistenti all'interno dei contesti familiare, sociale e territoriale. Per questo motivo è importante considerare l'alunno nella sua globalità, tenendo conto del livello di maturità raggiunto, della relazione fra dimensione emotiva e cognitiva, delle risorse e dei limiti personali, del contesto relazionale in cui è inserito.

L'impianto organizzativo del progetto, all'interno della scuola, si è retto sulla stretta collaborazione tra insegnanti curricolari, docente di progetto, psicopedagogista ed educatrici professionali .

Le attività sono state rivolte, sulla base delle indicazioni fornite dai Consigli di classe, soprattutto agli alunni delle classi prime che si sono trovati all'ingresso nella scuola media in una grave situazione di svantaggio per mancanza di prerequisiti ed abilità di base sia dal punto di vista culturale che socio-relazionale

METODI

La convinzione di fondo di tutti gli operatori della scuola è che non sia possibile fornire risposte soddisfacenti al problema del disagio scolastico se non in accordo e con la collaborazione fattiva delle altre agenzie formative, delle istituzioni locali, delle realtà associative e del volontariato. Le radici di un problema così complesso e delicato affondano nella realtà sociale e nel sistema di relazioni della città, per cui è più che mai necessario che i diversi soggetti si muovano in modo coordinato per raggiungere gli stessi obiettivi. In questi anni la scuola è riuscita a realizzare una efficace "rete delle collaborazioni" , instaurando ottime relazioni con le suddette realtà esterne, sulla base dell'iniziativa e della buona volontà delle persone.

Da alcuni anni, ormai, l'Amministrazione Comunale ha deciso formalmente di impegnarsi a garantire la cornice organizzativa ed il sostegno fattivo all'insieme delle iniziative già previste dal nostro progetto.

LE RISORSE INTERNE ALLA SCUOLA

L'Amministrazione Comunale di Trecate ha rinnovato i finanziamenti per confermare la presenza delle due educatrici presso la scuola (36 ore settimanali per ogni educatrice) e la presenza per 5 ore settimanali di una Psicopedagogista.
L'equipe di lavoro "interna " all'istituto è completata dalla figura del docente collocato sulla cattedra di progetto.

Il ruoli ricoperti dal docente che lavora sulla cattedra progetto sono così sintetizzabili:

- coordinare le attività del gruppo di lavoro;
- mantenere le relazioni con le realtà esterne con cui si realizzano progetti formativi integrati;
- affiancare le educatrici negli interventi diretti con gli alunni seguiti dal progetto;
- favorire la comunicazione tra gli operatori del progetto e i docenti, oltre che i Consigli di Classe;
- monitorare nel corso dell'anno scolastico il grado di efficacia del progetto e proporre alla fine dell'anno scolastico una valutazione complessiva.

LE RISORSE ESTERNE ALLA SCUOLA.

Le realtà "esterne alla scuola" su cui il presente progetto può contare sono:

- Il Dott. Stangalino, Neuropsichiatra, per l'ASL, che ha collaborato fin dall'inizio alla realizzazione di questo progetto e che assume anche il ruolo di "supervisore" del progetto stesso;
- L'Ente Locale, che coordina le attività e si occupa delle questioni amministrative e logistiche;
- Il gruppo di volontari della Parrocchia;
- Gli obiettori in servizio presso il Comune;
- Le numerose Associazioni culturali trecatesi, con le quali realizziamo percorsi formativi mirati per i ragazzi seguiti dal progetto.

IL GRUPPO DI LAVORO (IL DOCENTE DI PROGETTO, LA PSICOPEDAGOGISTA E LE 2 EDUCATRICI COMUNALI) PROGETTA NUOVI STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERVENTO.

Grazie alla presenza della psicopedagogista si è deciso di operare una revisione dei materiali e degli strumenti di lavoro a disposizione per verificarne la validità e l'efficacia. Gli obiettivi che il gruppo di lavoro così formato ha inteso perseguire sono stati:

- Revisione critica degli strumenti di lavoro utilizzati in questi anni (griglie, schemi di relazioni, osservazioni, tabulazioni ecc..);
- Elaborazione di nuovi materiali in grado di garantire interventi più precisi e mirati nei confronti degli alunni, fondati su basi più oggettive;
- Pervenire ad una definizione del fenomeno del disagio scolastico, a partire dall'analisi dei casi presenti nel nostro istituto;
- Costruire un archivio allo scopo di documentare l'evoluzione del fenomeno stesso, le sue linee di tendenza;
- Testare gli strumenti nuovi così realizzati per verificarne la validità ed apportare le opportune correzioni per il loro effettivo utilizzo .

VERTICALITA'

Uno degli obiettivi fondanti del progetto è la costruzione di un sistema stabile di relazioni e di scambi di informazioni tra i diversi ordini scolastici (nido - materne - elementari - medie), considerando che la prevenzione del disagio relazionale e apprenditivo è certamente più efficace se proposta fin dall'inizio del processo di scolarizzazione dell'alunno.
La figura di riferimento per l'attivazione di tali relazioni è la psicopedagogista, poiché opera anche all'interno della scuola materna e delle elementari.



Le ipotesi di partenza del progetto sono:

la prosecuzione della collaborazione con i docenti della scuola elementare, al fine di creare un canale di comunicazione con contenuti e procedure omogenei, allargando lo spettro delle informazioni ottenuto dalle schede di valutazione, affrontando non solo il tema dei criteri per la formazione delle classi, ma anche le tematiche legate ai contenuti, alla valutazione ed alla creazione di un sistema di informazioni di ritorno;

la rilevazione tempestiva e funzionale alla programmazione educativo-didattica delle abilità, delle capacità e delle competenze degli studenti in ingresso, al fine di evidenziare gli alunni in difficoltà;

la rilevazione sistematica dei dati anagrafici e socio-culturali, oltre che valutativi, degli alunni.

Gli interventi vengono ipotizzati non soltanto a livello di classe, ma eventualmente sfruttando laboratori a classi aperte, che consentono di indirizzare gli interventi specifici a fasce omogenee di alunni.


RAPPORTI TRA SCUOLA E CITTA'

Il progetto in questi anni ha attivato una rete di scambi e di collaborazioni tra la scuola e le principali realtà associative ed i punti di riferimento presenti all'interno della città (Parrocchia, Comune, Associazioni Trecatesi, Volontari), allo scopo di offrire momenti significativi di incontro ed iniziative per i ragazzi, anche al di fuori dell'orario scolastico.
Nei locali messi a disposizione dalla Parrocchia si tengono nei pomeriggi di martedì (14.30 - 17.00) e giovedì (14.30 - 16.30) momenti di didattica assistita, alternati ad attività di carattere ludico-ricreative.
Le educatrici professionali sono affiancate, in questa attività pomeridiana, da un gruppo di volontari e da ex insegnanti della scuola.
Con alcune Associazioni sono state già realizzate nei precedenti anni scolastici momenti di incontro molto riusciti (Associazione Pescatori, Associazione Astrofili, Società Ciclistica Trecerri, Foto Cine Club di Trecate e altre ancora).


PROSPETTIVE PER L'ANNO SCOLASTICO 2001/2002

Alle numerose attività già sperimentate con successo in questi anni, se ne aggiungerà l'anno prossimo un'altra molto interessante, su cui si sta lavorando.
La scuola è riuscita ad ottenere dall'Amministrazione Comunale la gestione di un'area verde (attualmente Parco ex Area Pozzini) recintata e attrezzata, già utilizzata negli anni scorsi come sede di colture e florovivaismo, come luogo in cui realizzare una parte delle attività extrascolastiche pomeridiane che coinvolgono i ragazzi del progetto.
L'area sarà debitamente attrezzata e presidiata: in accordo con esperti della Coldiretti di Novara, già in questo anno scolastico sono state realizzate attività botaniche a titolo di sperimentazione con ottimi risultati.
Sulla base di queste risorse, ormai certe ed acquisite, si è elaborato un progetto di laboratorio sperimentale florovivaistico - botanico in collaborazione con la Federazione Provinciale Coltivatori Diretti di Novara e VCO.
Il progetto si intitola "I cavoli a merenda" ed è strutturato in tutte le diverse fasi di lavoro (stagionali) , con l'indicazione dei costi degli interventi e dei risultati attesi.



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