TR00262A.gif (1715 byte)S.O.S. PIANETA TERRATR00262A.gif (1715 byte)

L'atmosfera contiene l'ossigeno di cui le piante e gli animali hanno bisogno per respirare e inoltre svolge due funzioni indispensabili alla vita sulla terra: protegge la superficie terrestre dai raggi ultravioletti emessi dal sole, stabilizza la temperatura creando il cosiddetto effetto serra, grazie al quale di notte non moriamo per il freddo e di giorno non bruciamo per il caldo. Le attività umane hanno inciso sulle condizioni atmosferiche aumentando la temperatura ambientale, cosa che in futuro potrebbe causare gravi problemi.

Ecco un'altra scommessa per l'umanità: correggere gli squilibri prodotti dalla propria sconsideratezza

I danni provocati:
La pioggia acida: la pioggia acida, resa tale dalle emissioni di ossido di zolfo che diluendosi nel vapore acqueo si trasforma in acido, provoca un progressivo inaridimento del suolo.

Effetto serra: il riscaldamento generalizzato della Terra ha fatto nascere delle controversie: alcuni lo ritengono un fenomeno naturale, altri invece lo attribuiscono all'aumento di emissioni di C02 (anidride carbonica) prodotte dalla combustione di idrocarburi in quantità elevata. Le concentrazioni di C02 nell'atmosfera impedirebbero la normale diffusione del calore prodotto e ricevuto dal pianeta.

Il buco dell'ozono: il progressivo assottigliamento dello strato di ozono causato dalle emissioni di alcuni prodotti, come i clorofluorocarburi (CFC), contenuti in alcuni spray, costituisce un pericolo per la vita, poiché, senza questo strato protettivo i raggi ultravioletti giungono alla superficie della Terra con effetti negativi su tutte le piante e gli animali, esclusi solo quelli che vivono sott'acqua. I satelliti in orbita intorno alla terra hanno purtroppo rilevato il diradarsi dell'ozono ai due poli.

Di chi la responsabilità?
I maggiori responsabili sono sicuramente i Paesi industrializzati per il loro modo di vivere, di produrre e di consumare però anche i Paesi in via di Sviluppo hanno in parte contribuito con la continua deforestazione di ampie zone di territorio.

Chi ne subirà le conseguenze?
Le conseguenze della crisi ambientale che si è verificata sul nostro pianeta peseranno su tutta l'umanità con il rischio , per il buco dell'ozono, di un maggior numero di malattie, ma peseranno ancora di più sui Paesi in via di Sviluppo che dipendono maggiormente dalla natura e sono tecnologicamente meno avanzati.

Cosa si pensa di fare?
A Buenos Aires nel mese di novembre si è tenuta la conferenza mondiale sull'ambiente a cui hanno partecipato i rappresentanti di 170 Paesi e dove si è discusso sui problemi dell'ambiente ed in particolare sull'effetto serra.

Nell 1997 nella riunione di Kyoto in Giappone i maggiori Paesi industrializzati si erano impegnati a ridurre l'emissione dei gas responsabili dell' aumento eccessivo dell'effetto serra.

Ora a Buenos Aires anche gli Stati Uniti ed alcuni Paesi in via di Sviluppo hanno firmato il protocollo di Kyoto che prevede la riduzione media del 5,2% dei gas "colpevoli" entro il 2010.

Questa firma era indispensabile per passare da un' adesione generica ad un impegno vincolante che dovrà essere poi sancito da leggi nazionali.

La conclusione della conferenza di Buenos Aires è stata piuttosto deludente perché i contrasti tra i rappresentanti dei diversi Paesi sono stati rilevanti e sono ancora troppo pochi ( solo due) i Paesi che hanno ratificato con leggi nazionali gli impegni assunti con il protocollo di Kyoto.

 Sapevate che:

- Ogni anno nel mondo viene abbattuta un'area di foresta pari alla superficie dell'Austria (83.853 Km.)
- Il consumo domestico annuale di acqua per persona è di 10.000 litri negli Stati Uniti e di 55.000 in Francia, di 9.000 in India e di 7.000 nel Sudan.
- I paesi del Nord del pianeta hanno il 20% della popolazione mondiale e consumano l'80% di ciò che si produce nel mondo.

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