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Anche se molti non lo credono, la pesca è un vero e proprio sport e gode di un alto numero di appassionati.

Questo sport viene praticato anche agonisticamente: le gare vengono disputate in laghetti o cave riempite, in cui vengono immesse varie qualità di pesce, i più frequenti sono i salmonidi come trote e salmerini, ma vengono introdotti anche lucci, carpe e storioni; questo per fare accorrere pescatori che mirano a un pesce in particolare.

Oltre che nei laghetti la pesca viene praticata nei fiumi, nei torrenti e nelle fontane, dove però bisogna avere delle licenze per evitare multe salate.

Andrea Rogate V. & Mario Percio; classe 2ª C

Chi dorme non piglia pesci…

Ehi tu! Hai mai provato a sentire la forza di una carpa, trota o di un luccio che si ribella alla tua canna da pesca?

È un’esperienza formidabile!

Il colpo per far abboccare; il temporeggiamento per far stancare il "mastino",

recuperare e tirar fuori il pesce: finalmente arriva la gloria finale, la slamatura e l’uccisione del pesce.

Un luogo non molto lontano dove si può sperimentare la forza di un pesce ormai già destinato allo stomaco di qualcuno è il laghetto PODERE INGLESA; questo è il luogo più frequentato dai pescatori trecatesi.

Al laghetto si possono comprare buoni da £ 10.000, che danno la possibilità di prendere tre capi.

Marcello Cutrona - Davide Andreoni – Matteo Tufariello 2ª I

… Quali pesci?

La pesca è un'attività vecchia come il mondo, ma che appassiona ancora oggi i giovani. Ora vi vorrei presentare le specie ittiche della nostra provincia. Tra le più conosciute c'è la trota iridea, che è stata importata dagli Stati Uniti ed è anche la più presente nei nostri corsi d'acqua. La trota iridea non è l'unico salmonide presente nella provincia, c’è anche la trota marmorata, sicuramente la più rara della sua famiglia, e la trota fario, che è ancora abbastanza diffusa nei nostri fontanili e navigli. Numerosi sono anche i ciprinidi, famiglia che comprende gran parte dei pesci della zona, come carpe, tinche, cavedani, barbi, ecc.… Nei nostri corsi d'acqua abbondano anche i carnivori come , lucci, persici reali e persici trota. Questi pesci sono dotati di numerosissimi denti accuminati e taglienti, che servono per uccidere i pesciolini. Uno tra i più feroci è il luccio, che può anche raggiungere i 25 kg di peso e la sua bocca è dotata di ben 700 denti. Dopo avervi illustrato le specie ittiche della zona vorrei consigliare ai giovani pescatori alcuni luoghi di pesca. Tra i più comuni ci sono i laghetti sportivi come il Nuovo Lago Maggiore a Galliate, il Laghetto Podere Inglesa, entrambi ricchi di trote iridee, storioni, carpe, tinche e tantissimi altri tipi di pesci che non sto ad elencare. Numerosi sono anche altri luoghi di pesca, dove, però, è necessaria l'apposita licenza. E come "pigliarli"? Le tecniche di pesca sono molteplici e variano da pesce a pesce. Una delle tecniche principali di pesca nei laghetti sportivi è lo striscio, questa tecnica è nata per catturare le trote, si può dunque pescare con piombi leggeri nel caso in cui le trote siano in superficie o in prossimità della riva o con pesi maggiori che consentono di proiettare l'esca a maggiori distanze. Un'altra tecnica molto diffusa è quella dello spinning, con questo metodo di pesca si possono catturare trote, lucci, persici reali e persici trota o black bass. Ci sono altri tipi di pesca come la passata, che consiste nel lanciare un galleggiante e lasciarlo trasportare dalla corrente. Come esca viene impiegata la larva di mosca carnaria o il lombrico da terra. Con questo tipo di pesca si possono catturare barbi, cavedani e, se si è fortunati, anche delle trote. Poi c'è la pesca a fondo, che consiste nel lanciare l'esca e lasciarla ferma sul fondale, con questa tecnica si possono catturare gran parte delle specie. Le esche che si possono adottare sono numerose: ad esempio ci sono quelle naturali che variano dalle larve, agli insetti, ai pesciolini e altre ancora. Ci sono le esche di gomma siliconata come falcetti, vermoni a doppia coda e pesciolini ecc... Poi vengono quelle artificiali, ad esempio cucchiaini rotanti e ondulanti, rapala, spinnerbait. Ricordatevi, inoltre, che per ogni tecnica e per ogni pesce bisogna scegliere l'esca adatta, ad esempio le artificiali servono ad insidiare i carnivori con la tecnica dello spinning, mentre le altre esche si possono utilizzare con qualsiasi specie.

Io amo molto la pesca, perché mi permette di rilassarmi e di estraniarmi dalla routine quotidiana. È bello andare nel bosco, sedersi, sulla riva del fiume e attendere con pazienza che qualche pesce abbocchi all’amo.

Il bello della pesca è proprio questo: attendere e non sapere quale pesce sarà.

Fare nuove esperienze è la cosa che dà più soddisfazione, purché si agisce di testa propria.

Marco Pace, classe 3ªB

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