Il Parco del Ticino è nato il 21 agosto 1978, istituito con la legge N° 53 della Regione Piemonte. Interessa 11 comuni: Castelletto Ticino, Varallo Pombia, Pombia, Marano Ticino, Oleggio, Bellinzago, Cameri, Galliate, Romentino, Trecate e Cerano. Il territorio è formato da una vallata che si allarga andando verso sud. Si trova in una zona industrializzata ed è percorso da un traffico intenso, perché è situato vicino a grossi centri abitati come Milano. Il Parco del Ticino è nato per proteggere il fiume Ticino chiamato "fiume azzurro" per le sue acque pulite, la fauna e la flora locaIi, che hanno specie rare. Per mantenere questo polmone verde, per noi e per le generazioni future, dobbiamo conoscere e rispettare la natura. La fauna e la flora nelle diverse stagioni. In primavera si svegliano nei banchi lungo le rive i germani reali e i martin pescatori; nell'acqua guizzano: trote, tinche, carpe, storioni, lucci, cavedani ed alborelle. La vegetazione rinasce e rifiorisce: gli anemoni, i mughetti, le viole, gli iris, e le orchidee. In estate si possono trovare famiglie di aironi e altri uccelli e molte libellule. I boschi sono invasi da felci ed edere. In autunno molti animali vanno in letargo, alcuni uccelli migrano da nord passando per il Parco. Le piante cominciano a morire, gli alberi perdono le foglie, restano però gli arbusti sempreverdi. In inverno rimangono nel Parco solo animali che riescono a sopravvivere al freddo e alla mancanza di cibo, alcuni fiori resistenti, mentre gli alberi sono spogli. In inverno tutto muore per poi rinascere in primavera. Marzola Giulia 1^ I |