Tanti, tantissimi, ...

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Carnevale, Carnevale, ogni scherzo vale!!!
Il carnevale risale ai tempi dei Romani. In un certo periodo dell' anno, ci si poteva permettere comportamenti normalmente vietati.

Nella tradizione cattolica, Carnevale sta per " carnem lavare " ossia lavare la carne; è il periodo che precede la quaresima, tempo di penitenza ed astensione dalla carne.

In epoche più recenti, il Carnevale ha perso i significati religiosi ed ha assunto caratteri popolari e burleschi; infatti è rimasta la voglia per lo scherzo, il travestimento e l'allegria.

Anche noi ragazzi ci travestiamo e, almeno una volta all'anno, ci immedesimiamo nel personaggio del nostro costume.

Annalisa Zegna & Federica Pedrinazzi    1ªI

 

Cattive abitudini

E’ vero! Molti di noi sono maleducati ma non è colpa nostra, se il cattivo esempio è dato dagli adulti.

Basta vedere i politici quando sono in parlamento: dopo una semplice contraddizione, i deputati sono disposti a picchiarsi a vicenda. Oppure le violenze negli stadi di calcio e gli atti vandalici dei teppisti.

Noi ragazzi invece per molti motivi siamo maleducati, per esempio quando si sputa per strada, forse un’abitudine diventata tale per emulare i campioni di calcio.

Si fanno molti errori per mettersi in buona luce davanti ai compagni o amici: si fuma, si beve, si bestemmia. Tutto ciò non fa altro che peggiorare l’ambiente in cui viviamo.

I giovani non hanno più ideali, non credono in un sogno o un’idea fissa, non si trovano più gli amici veri, quelli che ti aiutano senza avere nulla in cambio.

Con l’augurio che il mondo in cui viviamo invece di peggiorare, migliori, e la gente giovane ed anziana diventi un po’ più educata. Proverò anch’io a migliorare, come spero, chiunque abbia letto le mie considerazioni.

Tognara Nicola 3ªH

 

E’ giusto parlarne?

La domanda che abbiamo posto ad alcuni ragazzi della nostra scuola è stata: "Pensate che sia giusto approfondire già ora, alla scuola media, i problemi della droga, dell’anoressia e dell’AIDS ?"

Quasi tutti gli alunni intervistati approvano l’approfondimento di questi argomenti importantissimi, perché si tratta di problemi molto diffusi nella società di oggi specialmente tra i giovani.

Alcuni ragazzi li ritengono interessanti e quindi attirano la loro curiosità, invece altri hanno risposto che parlandone a scuola saremo più preparati e sapremo quali sono i rischi a cui possiamo andare in contro.

Spesso e volentieri, i nostri professori non ci ritengono abbastanza maturi per trattare questi argomenti, ed è comprensibile, perché molte volte noi diamo prova di immaturità!

Bora Alibali 2ªB

 

L’oratorio

L’oratorio è stato creato da Don Bosco, l’amico dei ragazzi, ed è un luogo di preghiera e di ricreazione.
E’ qui che i ragazzi possono incontrarsi per stare insieme, prepararsi ai Sacramenti con il Catechismo, pregare e divertirsi. Certo i giovani vanno più volentieri quando ci sono feste, per fare sport e per giocare, mentre qualcuno affronta il Catechismo e la preghiera con meno entusiasmo. Qualche anno fa c’erano più ragazzi che frequentavano l’oratorio; forse perché erano presenti più sacerdoti che seguivano i giovani.

Oltre all’oratorio maschile ne esiste anche uno femminile, che poi è stato chiuso e viene aperto solamente in estate in occasione del Grest.

Sarebbe bello che l’oratorio ritornasse quello di una volta !!!

Molinari Marcello 1ªA

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