STRUMENTI DI MISURA

Gli studenti di 13 -14 anni si trovano di affrontare un'attività che richiede loro la massima attenzione al "rigore metodologico" nell'uso degli strumenti di misura e nelle procedure delle analisi, in laboratorio e in classe. Una tale assunzione di responsabilità, finalizzata a garantire l'affidabilità e la correttezza dei risultati della propria indagine, ha una valenza formativa e didattica rilevante.



In questa pagina si chiariscono le modalità operative dell'uso degli strumenti di analisi.

Utilizzo del pHmetro.

Si tratta di un pHmetro da banco che richiede una rigorosa procedura di taratura prima di effettuare l'analisi del campione.
Le operazioni da eseguire, tutte le volte, con la massima attenzione e precisione sono le seguenti:

  • pulizia dell'elettrodo con acqua demineralizzata. Estraendolo dalla sua confezione, infatti, si possono osservare , a volte, delle piccole incrostazioni bianche dovute alla presenza del cloruro di potassio (KCl) in cui l'estremo dell'elettrodo resta immerso (ciò garantisce la manutenzione dello strumento);
  • immergere l'elettrodo nella soluzione tampone pH 7 (e contemporaneamente leggere la temperatura di tale soluzione;
  • leggere sul termometro il valore della temperatura della soluzione e impostarla sul display in modo corretto;
  • leggere il valore del pH sul display e, se necessario, calibrare il valore esatto 7.00 sul display regolando manualmente l'apposita manopola;
  • estrarre dalla soluzione l'elettrodo e risciacquarlo con cura con acqua demineralizzata;
  • immergere l'elettrodo nella soluzione tampone pH 4 e, se necessario, regolare manualmente l'apposita manopola per calibrarlo con esattezza (vedi immagine qui a fianco);
  • leggere sul termometro la temperatura del campione d'acqua da analizzare per impostarlo nello strumento;
  • dopo aver risciacquato l'elettrodo con acqua demineralizzata, immergerlo nel campione di acqua piovana e attendere che il valore sul display si stabilizzi (almeno 2 minuti);
  • leggere il valore di pH del campione.

  • Quando la quantità d'acqua è sufficiente si propongono almeno due o tre analisi del pH, per poi calcolarne la relativa media aritmetica. In questo modo si realizza già un primo "controllo di qualità" delle operazioni, si evitano con certezza errori grossolani di misura.
    Il contenitore che contiene il campione d'acqua da analizzare (un piccolo bicchiere di vetro, ben pulito in precedenza) deve essere "avvinato" con un po' di acqua piovana da analizzare.

    Utilizzo del conduttimetro.

    La taratura dello strumento deve essere fatta ogni mese.
    Per quanto riguarda le procedure necessarie alla sua calibrazione occorre leggere con attenzione le apposite istruzioni, poichè esistono numerosi modelli con specifiche tecniche diverse. Il suo utilizzo, comunque, è semplice.
    E' sufficiente immergere l'elettrodo nel campione d'acqua che si intende analizzare e leggere il valore che compare sul display.
    L'unità di misura che abbiamo considerato nelle nostre analisi è il microSiemens/cm (il milliSiemens/cm equivale a 1000 microSiemens/cm). L'uso di questo strumento è più immediato e meno problematico del pHmetro.






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