LA RETE DELLE COLLABORAZIONI

L'iniziativa č stata proposta agli enti partner sulla base di obiettivi generali condivisi, nel rispetto delle reciproche autonomie e definendo i diversi ruoli dei soggetti coinvolti.
L'adesione al progetto č pervenuta dall'Associazione Industriali di Novara, dalle Aziende del Polo Industriale di S. Martino di Trecate, e dall'Istituto Italiano di Idrobiologia del CNR di Pallanza. Ha collaborato con noi anche la Scuola Media "Ramati" di Cerano.



L'istituto Italiano di Idrobiologia del CNR di Pallanza


L'Istituto Italiano di Idrobiologia di Pallanza ha contribuito a definire una metodologia di indagine semplificata ed accessibile ai ragazzi della scuola media.
Nel corso dei mesi in cui č stata realizzata la ricerca, il Dott. Rosario Mosello ha offerto la propria preziosissima consulenza a docenti ed alunni.




Le aziende del polo industriale di S. Martino di Trecate


Tutte le 11 aziende del polo industriale hanno aderito alla proposta della nostra scuola. In questa prima fase della ricerca, per il suo carattere sperimentale, hanno offerto la collaborazione 4 aziende: SARPOM, ESSECO, COLUMBIAN, GALVANEVET.


Prima di iniziare la ricerca, i docenti hanno visitato i laboratori delle industrie di S. Martino di Trecate, incontrando i tecnici che nel corso di una mattinata hanno presentato loro le metodologie corrette per l'utilizzo degli strumenti di misura (pHmetro e conduttimetro).

Si č trattato di una primo importante momento di conoscenza reciproca, di scambio di informazioni e di consigli utili. Un vero e proprio "corso di formazione" per i docenti, ai quali sarebbe poi spettato il compito di tradurre sul piano didattico, per i propri alunni, le cononoscenze acquisite.

Il ruolo di "consulenza scientifica" svolto dal Cnr e dai tecnici delle aziende č stato mantenuto nel corso di tutta la ricerca. I contatti hanno permesso di effettuare controlli incrociati dei risultati delle analisi (lo stesso campione analizzato nei laboratori della scuola e poi in quelli delle aziende), di verificare lo stato di manutenzione degli strumenti, risolvere dubbi e perplessitā legati alle operazioni concrete dell'indagine. Le "tradizionali" visite guidate agli stabilimenti si sono quindi arricchite di motivazioni nuove, gli alunni sono entrati nei laboratori delle aziende ed hanno effettuato prove sperimentali alla presenza di tecnici e docenti.




I vantaggi che derivano dalla realizzazione di questa "rete di collaborazioni" sono molteplici:

  • favorire la comunicazione tra soggetti diversi, nella convinzione che dalla conoscenza reciproca possano nascere progetti e iniziative comuni, basati su finalitā condivise, nell'interesse reciproco e nel rispetto assoluto delle singole autonomie;
  • valorizzare le risorse (umane, strumentali, tecnologiche...) di ciascuno dei soggetti coinvolti;
  • ampliare ed arricchire l'offerta didattica, attraverso la sperimentazione di nuovi percorsi di ricerca e di metodologie innovative;
  • stimolare la curiositā e rafforzare la motivazione allo studio negli alunni ai quali si offrono occasioni per approfondire la conoscenza del contesto territoriale in cui vivono(poli produttivi, centri di ricerca, aree di particolare pregio naturalistico, ecc...);
  • elevare il livello della preparazione tecnica e scientifica degli studenti che frequentano la scuola.



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