DEPOSIZIONI UMIDE ACIDE Come si originano |
CICLO DELL'ACQUA E DEPOSIZIONI UMIDE ACIDE
Al momento dell'evaporazione l'acqua si trova in condizioni purezza, cioè al suo interno non vi è traccia di altre sostanze (il suo pH è perciò molto vicino al valore 7, cioè neutro).
Ma ben presto entra in contatto con i gas presenti nell'atmosfera e le polveri sospese.
Le deposizioni umide (piogge, rugiade, forti nebbie, neve, grandine) hanno già subìto, quando arrivano al suolo, un processo di trasformazione chimica. Infatti, l'anidride carbonica presente nell'atmosfera, si combina con l' H2O dando origine all'acido carbonico.
La dissoluzione nell'acqua dell'anidride carbonica (CO2), presente naturalmente nell'atmosfera, produce acido carbonico [H2O + CO2 => H2CO3], un acido debole che causa un abbassamento del pH.
Occorre inoltre considerare altri fattori che condizionano l'acidità delle precipitazioni. Le polveri che si sollevano dal suolo e che contaminano le piogge, hanno caratteritiche diverse a seconda dei luoghi geografici, della composizione del terreno.
Per la nostra area geografica, anche in considerazione della natura calcarea dei suoli, la fascia di valori "normali" di pH delle deposizioni si colloca fra 5,5 e 6.
Perchè a volte le precipitazioni sono molto acide? Il fenomeno si spiega con la presenza nell'atmosfera di forti concentrazioni di anidridi, in particolare ossidi di zolfo (SOx) e ossidi di azoto (NOx), che sono il prodotto dei processi di combustione legati alle attività dell'uomo.

Nei combustibili fossili (carbone, petrolio e derivati) è presente, in percentuali che possono variare da sostanza a sostanza, una certa quantità di zolfo.
Lo zolfo è un non metallo, quindi quando si combina con l'ossigeno forma un'anidride (ossido di non metallo).
Ricordiamo le reazioni più importanti:
SO2 + H2O => H2SO3 (ACIDO SOLFOROSO)
SO3 + H2O => H2SO4 (ACIDO SOLFORICO)
CO2 + H2O => H2CO3 (ACIDO CARBONICO)
E' bene precisare che esistono anche le DEPOSIZIONI SECCHE, cioè la ricaduta al suolo di sostanze gassose e polveri che rappresentano un'insidia per gli ecosistemi più fragili.
DANNI AMBIENTALI
I danni che derivano dall'acidificazione sono molteplici e rilevanti. Quando le piogge si depositano sulla superficie terrestre, gli acidi modificano la composizione delle acque di superficie, dei suoli e danneggiano la vegetazione. Nell'Europa centrale e settentrionale si sono già registrati gravi danni per migliaia di ettari di foreste.
L'acidità, inoltre, favorisce lo scioglimento dei metalli pesanti presenti nel terreno. La conseguente contaminazione degli ecosistemi d'acqua dolce provoca l'avvelenamento di grandi quantità di pesci.
Molto noti, ormai, sono anche i danni che le deposizioni acide provocano sui monumenti, minacciando il patrimonio artistico e architettonico di molti paesi.