| Stazione: n.1 | Località': Trecate | Quota: 112 m s.l.m. | Data: 2.5.2010 |
| Albero 1 | tiglio | Albero 2 | tiglio | Albero 3 | tiglio | Albero 4 | tiglio | | circonf. | cm 98 | circonf. | cm 105 | circonf. | cm 78 | circonf. | cm 90 | | esposiz. | nord | esposiz. | ovest | esposiz. | nord | esposiz. | nord |
| ab | | ab | | | c | | b | | b | | | c | ab | | ca | | | b | | | | c | bc | a | | | | | | a | | b | ac | | | | | ab | | ac | a | | |
Come si può vedere nella tabella qui sopra, ad ogni albero corrisponde una griglia costituita da 10 spazi rettangolari, simile alla griglia reale (30 cm X 50 cm) che si appoggia alla corteccia nel punto in cui è maggiore la presenza di licheni. La presenza di una specie al suo interno deve essere indicata con un simbolo (lettera), per poi effettuare il conteggio. Se all'interno dello stesso rettangolo sono presenti più campioni della stessa specie, la sua frequenza deve essere conteggiata una volta sola. (Esempio: se nel primo rettangolo in alto a sinistra della griglia applicata all'albero 1 sono presenti 5 talli lichenici di Physcia adscendens e 1 di Phaeophyscia orbicularis, si riportano le lettere corrispondenti, a e b, una sola volta). Qui sotto, invece, si riportano i punteggi riferiti ai singoli alberi e si calcola il valore I.A.P. della stazione (si ottiene dalla media matematica dei 4 valori).
punteggio (albero 1): 4 | punteggio (albero 2): 6 | punteggio (albero 3): 10 | punteggio (albero 4): 6 | valore IAP : 6,5 |
SPECIE LICHENICHE RILEVATE
| a | Physcia adscendens | | b | Phaeophyscia orbicularis | | c | Parmelia sulcata | | d | | | e | | | f | | | g | | | h | | | i | | | l | | | m | |
Quando il rilievo si effettua in città o in aree fortemente inquinate, la dimensione dei licheni può essere molto ridotta e il loro aspetto può aver subito modificazioni tali da rendere difficoltoso il riconoscimento delle specie. Per effettuare le operazioni di conteggio è sufficiente distinguere almeno la presenza di specie diverse, distinguendole in base a criteri semplificati (colore, forma..) e assegnando a ciascuna un nome indicativo (esempio: lichene colore giallo, verde chiaro,..). Questa semplificazione consente agli alunni di mantenere il ruolo di protagonisti attivi della ricerca, garantendo, allo stesso tempo, la correttezza dei risultati del biomonitoraggio. Il riconoscimento delle specie, può sempre essere fatto in un secondo tempo, meglio se affiancati da persone esperte. Le operazioni da effettuare nel corso del rilievo richiedono i seguenti strumenti: |
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