Nella mappa della qualità dell'aria qui sotta riprodotta sono state individuate le stazioni di rilevamento con il colore relativo alla "classe" di purezza dell'aria. Il riferimento è dato dal valore I.A.P. di cui si è detto nel paragrafo precedente, a proposito del metodo applicato.


MAPPA DELLA QUALITA' DELL'ARIA

STAZIONE Essenza
arborea
Numero alberi I.A.P. Colore Qualità dell'aria
1. Campo sportivo Tigli 3 6,6 rosa scadente
2. Entrata del cimitero Tigli 4 1 arancio

molto scadente

3. Parchetto S.Bernardo Tigli 4 1,75 arancio molto scadente
4. Parchetto P.za Cattaneo Tigli 4 3,3 arancio molto scadente
5. Parchetto P.za S. Clemente Tigli 4 0 arancio pessima
6. Giardino Villa Cicogna Tigli 4 7,75 rosa scadente
7. Incrocio del Ponte Tigli 4 0 rosso pessima
8. Via Clerici Tigli 3 5,3 rosa scadente
9. Parchetto Via S.Cassiano Tigli 4 0 rosso pessima
10. Strada Montagna Tigli 1 11 giallo bassa
11. SS.11 (Località SAFRA) Tigli 4 18,3 verde chiaro mediocre
12. Parchetto S.Martino Tigli 3 7,6 rosa scadente
13. Valle Ticino: (Colonia Eliot.) Bar "Il Cacciatore" Querce 1 4 rosa scadente
14. Valle Ticino: Laghetto pescatori (Colonia Eliot.) Querce 2 2 arancio molto scadente
15. Laghetto pescatori (zona Cascina Inglesa) Querce 2 19 verde scuro media
16. Str. Prov. per Sozzago Querce 1 9 giallo bassa
17. Str. Prov. per Sozzago (2) Querce 1 14 verde chiaro mediocre
18. Area verde Columbian Tigli 2 0 rosso pessima
19. Valle Ticino, presso ponte sul Canale Sforzesco Querce 1 0 rosso pessima



I risultati complessivi riferiti all'intera area di studio indicano, in generale, una qualità dell'aria scadente; i valori IAP registrati variano dallo zero ("deserto lichenico") registrato in tre stazioni all'interno del centro abitato di Trecate e in due stazioni presso l'area industriale, fino ad una punta massima di 19, in aperta campagna, lontano dall'area urbana e dalle principali vie di comunicazione.
D'altra parte valori simili sono comuni nella pianura padana, presso centri urbani picccoli o medi e in presenza di aree industriali di un certo rilievo.

L'AREA URBANA DI TRECATE

La discreta diffusione dei tigli, specie nei parchi piccoli e grandi e nei filari lungo le strade, ha consentito di monitorare sia il centro che le aree periferiche dell'abitato.

  • La zona di deserto lichenico (colore rosso) coincide con il centro storico della città, attraversato da un traffico veicolare molto intenso lungo la direttrice est-ovest.
  • Le tre stazioni che rientrano nella fascia arancione, sono collocate nella parte meridionale della città. Oltre all'impatto del traffico veicolare e dell'inquinamento dovuto al riscaldamento civile, si possono avanzare due altre ipotesi. I flussi dei venti, prevalenti dai quadranti Nord nei mesi invernali, spingono le masse d'aria inquinate verso Sud. Inoltre, nell'area è presente una fabbrica chimica.
  • E' riconoscibile, poi, un anello più esterno (fascia rosa) che interessa la restante parte periferica della città, che indica un lieve miglioramento della qualità dell'aria. Allontanandosi dal centro, quindi, la concentrazione di gas inquinanti tende a diradarsi.

  • LA CAMPAGNA INTORNO A TRECATE

    Le stazioni di rilevamento localizzate nel territorio extraurbano sono relativamente poche e non distribuite secondo una maglia regolare e diffusa. Il motivo è da ricercare nell'abbattimento di quasi tutti gli alberi, in particolare quelli utili per la nostra ricerca.
    La campagna trecatese, sfruttata da colture intensive (soprattutto riso), è diventata negli ultimi decenni un "deserto arboreo". Questo impoverimento rappresenta una grave una perdita per l'ambiente e per le persone che ci abitano.
    Mentre percorrevamo le strade ed i sentieri sterrati alla ricerca di qualche quercia, abbiamo incontrato e parlato con persone del luogo che ricordavano come un tempo ci fossero molti più alberi lungo i sentieri, ai bordi delle strade, tra un campo coltivato e l'altro. Si è sperimentato, quindi, uno dei limiti del metodo adottato.
    Il biomonitoraggio della qualità dell'aria è pienamente efficace solo quando le specie arboree prescelte sono presenti e distribuite in tutta l'area di studio.
    In totale si contano cinque stazioni di rilevamento, due collocate a metà strada tra l'area industriale e la città, tre nella campagna collocata a sud-ovest rispetto alla città.
    Il dato interessante è fornito dalla conferma di come, allontanandosi dal centro abitato la qualità dell'aria migliori in modo costante. Si evidenzia una prima fascia che circonda l'abitato, di colore giallo, ed una seconda, ancora più esterna, che assume i valori verde chiaro e verde scuro. Il valore I.A.P. più elevato, contraddistinto dal colore verde scuro, è localizzato in aperta campagna, lontano dal centro abitato, dalle vie di comunicazione e dalle industrie.

    L'AREA INDUSTRIALE. IL POLO DI S.MARTINO

    Anche in questo caso ci si è scontrati con la difficoltà di reperire alberi utili per il biomonitoraggio.
    Una prima stazione di rilevamento è stata individuata nel parchetto giochi di S. Martino di Trecate. Il valore IAP riscontrato rientra nella fascia rosa ed è, perciò, assimilabile alla qualità dell'aria che si trova nella periferia della città di Trecate. La stazione individuata al centro dell'area, lungo la Via San Cassiano, rientra nella categoria del deserto lichenico (colore rosso).
    In questo ambito occorre rilevare come, rispetto all'area urbana, esista una diversa concentrazione delle micro-emissioni, le quali, peraltro, sono collocate in uno spazio più aperto.
    I venti soffiano quasi sempre dai quadranti settentrionali, spingendo le emissioni più a sud.
    In generale, comunque, la valutazione che emerge dai valori IAP dell'area conferma un livello scadente della qualità dell'aria.

    LA VALLE DEL TICINO

    I risultati ottenuti dal biomonitoraggio di questa particolare porzione di territorio indicano un preoccupante stato di degrado della qualità dell'aria. Le stazioni di rilevamento rientrano nella fascia di colore rosso, non lontano dagli impianti industriali, mentre le due più vicine al letto del fiume segnalano un inquinamento meno forte (arancio e rosa). Si tratta, perciò, di risultati paragonabili a quelli ottenuti nella parte centro - meridionale dell'abitato urbano. Il motivo di un tale degrado va, probabilmente, ricercato nella vicinanza degli stabilimenti industriali.

    Risultati simili, però, si riscontrano nella Valle del Ticino anche a parecchia distanza dal polo industriale. Questa informazione, se confermata, motiverebbe un'ulteriore estensione della ricerca in quella direzione. Probabilmente occorrerebbe valutare l'incidenza che in un tale contesto assumono anche altri parametri, tra i quali la morfologia del territorio.