GLI  ANIMALI  RARI

DELLA  VALLE

DEL TICINO




LONTRA

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In Italia la Lontra è una delle specie di mammiferi minacciata di estinzione; risente delle modificazioni e delle alterazioni che negli ultimi anni hanno caratterizzato i corpi idrici italiani. Le indagini effettuate nel 1983-85 hanno dato esito negativo circa la presenza di Lontre libere. La prima coppia di Lontre è stata immessa il 20 marzo 1989; negli anni successivi sono nati sette cuccioli, alcuni dei quali sono stati dati in affidamento ad altri centri. la fase conclusiva dello studio prevede almeno la   liberazione di tre coppie di Lontre entro la metà del 1998, si potranno così ottenere dati sulla dispersione degli animali sul territorio e verificare l'effettiva possibilità di vita nell'ambiente naturale. Se anche queste condizioni saranno soddisfatte, si potrà procedere nei prossimi anni alla reintroduzione vera e propria. Nel 1996 è stato stipulato un protocollo di intesa con il Parco del Ticino Lombardo che collaborerà alla realizzazione del nostro progetto che, ovviamente, interesserà l'intera vallata del fiume. Il progetto Lontra del Parco del Ticino Piemontese si inserisce in una più ampia ottica di ristabilimento dell'equilibrio faunistico e di gestione degli ecosistemi.

              LA  TESTUGGINE  PALUSTRE       

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Emys orbicularis è una piccola testuggine con carapace lungo al massimo circa 30-35 cm. e del peso di 1 Kg.; ha il piastrone ventrale giallo con disegni brunastri. L'habitat naturale della testuggine è rappresentato da stagni, fiumi a corso lento, zone paludose comprese acque salmastre. l'accoppiamento avviene in Maggio-Giugno ed è preceduto da un corteggiamento acquatico e la femmina depone 5-16 uova.

IL PROGETTO DI REINTRODUZIONE

Non essendo possibile individuare la causa principale per la rarefazione delle popolazioni, si può pensare ad un insieme di condizioni ambientali sfavorevoli alla specie o non meglio identificabili, conseguentemente non si può valutare la persistenza o meno di tali condizioni allo stato attuale. Non potendo determinare le cause di estinzione, il progetto di reintroduzione avrà uno scopo sperimentale che consentirà di verificare l'andamento delle nuove popolazioni costituite nella vallata del Ticino ed eventualmente individuare le cause che ostacolano l'espansione della specie e provvedere, se è possibile, alla loro rimozione. si ritiene sufficiente iniziare l'allevamento con dieci coppie di riproduttori che possono assicurare una buona produzione di giovani con una sufficiente variabilità genetica. Per l'area di allevamento è stata scelta la zona del Centro Lontre ( comune di Cameri ) in quanto è molto protetta e già organizzata. Successivamente alla fase di immissione, si effettueranno controlli periodici per determinare l'adattamento dei giovani individui

  IL   GAMBERO  DI FIUME

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I gamberi d'acqua dolce preferiscono i tratti di fiume, le risorgive con acqua corrente con fondali a ciotoli e con buona vegetazione acquatica. Trascorre gran parte delle ore nascosto fra i sassi e tra le radici sommerse. L'accrescimento dei gamberi avviene in modo discontinuo; ad intervalli di tempo l'animale si spoglia completamente del rivestimento chitinoso, aumenta il volume assorbendo acqua e quindi ricostituisce il nuovo tegumento. Si nutre di animali morti, molluschi, girini e piccoli pesci; si nutre anche di pesci malati, quindi viene considerato uno spazzino.

Le immagini e i testi presenti in questa pagina sono state prese dal sito del parco:

www.parcodelticino.pmn.it

Questa pagina è stata realizzata da: Alessandro Geniale (3° G) e Andrea Valente (2°G) il giorno 18 Maggio 1999.


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