Teatro Comunale- Decorazioni della volta (particolare)

I DIVERTIMENTI

Il luogo deputato al divertimento dei Trecatesi fu anzitutto il Teatro Comunale "Vittorio Emanuele II°".

Edificato negli anni 1878/79 su disegno dell'Ing. Giuseppe Fassò di Novara, doveva realizzare il desiderio manifestato dalla Giunta Comunale " di avere un locale abbastanza ampio per tenervi i comizi elettorali politici e comunali, le operazioni di leva, la distribuzione di premi, assemblee di consorzi agricoli e comizi agrari, qualche accademia e all'occorrenza anche qualche rappresentazione teatrale."

Nel 1910 la sala venne sottoposta a restauro e decorata al fine di renderla più accogliente e più consona alle funzioni di teatro.

Nei primi decenni del secolo si esibirono sul suo palcoscenico compagnie viaggianti di attori drammatici, trasformisti, marionettisti, prestigiatori, esperti in telepatia e spiritismo.

 

Teatro Comunale: decorazioni

Numerosissimi in alcuni anni furono gli artisti che offrirono all'Amministrazione Comunale i loro spettacoli; nel 1921, ad esempio, chiesero di poter dare rappresentazioni ben 23 compagnie, delle quali ricordiamo:

la Compagnia drammatica Mario Pederzini,

il prestigiatore ed illusionista Ernesto Brugnani,

la Compagnia Grand Guignol Italo-Bolognese di Felice Seracchioli,

la Primaria Compagnia Marionettistica Famiglia Marengo,

Tassani Giovanni, che proponeva "l'ultima commedia di Dario Niccodemi intitolata: L'alba, il giorno e la notte, avendo l'esclusività per una tournèe in Piemonte",

il trasformista Frixione,

il Dott. Berio presidente della Società Torinese di Studi Psichici.

Non sembra che i Trecatesi accorressero numerosi agli spettacoli di prosa. Così gli Amministratori Comunali, dopo aver concesso il teatro pattuendo una percentuale del dieci o venti per cento sugli introiti, si trovavano sovente nella condizione di rinunciare al guadagno e in più corrispondere agli artisti un aiuto perchè potessero rimettersi in viaggio.

Più successo avevano altri divertimenti: il cinematografo e il ballo.

L'importanza sociale e politica del mezzo cinematografico non era sfuggita ai governanti.

Il Ministero dell'Interno- Direzione Generale della pubblica sicurezza, il 20 febbraio emanava la seguente circolare:

"Rappresentazioni cinematografiche.

E' noto quale potente mezzo di propaganda e persuasione siano tali rappresentazioni e come la grande diffusione dei cinematografi ed il basso prezzo degli spettacoli dia modo alla generalità di assistere non infrequentemente a scene che riproducono tristi esempi di pervertimento del senso morale e fanno luogo alla glorificazione dei più brutali istinti.....

Per tal modo il cinematografo diventa una vera e potente scuola del male, perchè esso offre in pascolo agli spettatori rappresentazioni di feroci fatti di sangue, di adulteri, di rapine ed altri delitti; non è raro che lo svolgimento dello spettacolo sia diretto a rendere odiosi i rappresentanti della forza pubblica e simpatici i rei, mentre poi d'altro lato non sono infrequenti gli ignobili eccitamenti al sensualismo, provocati da episodi nei quali la vivezza della riproduzione alimenta immediatamente le più basse e volgari passioni.......

Il Ministro: Giolitti"

Negli anni successivi giunsero all'Amministrazione Comunale telegrammi del Ministero dell'Interno che segnalavano le pellicole per le quali era stato emesso provvedimento di divieto della proiezione. Un esempio: il 29 luglio 1917 la Prefettura di Novara segnalava la pellicola " Sulla Falsaria"poichè " si tenta di proiettare in pubblico altra pellicola nella quale è rappresentata moglie che abbandona tetto coniugale seguito convegni adulteri sorpresi dal figlio e che poi pentita corre al letto di questi per assisterlo sotto spoglie di suora".

Il cinematografo era giunto a Trecate quando ancora stava muovendo i primi passi; nel 1897, nei giorni di sabato 21, domenica 22 e lunedì 23 agosto lo "Studio artistico d'ingrandimenti a carboncino- corso Cavour 8- Novara" aveva dato tre spettacoli di "fotografia animata-poliorama" e concerto di mandolino.

Fu tuttavia nel 1911 che il teatro Comunale Vittorio Emanuele II fu attrezzato stabilmente per le proiezioni cinematografiche.

Nel 1914 le sale cinematografiche erano due, quella del Comunale e quella del Seminario.La redditività delle sale cinematografiche doveva essere buona. Infatti nel 1923 il sig. Giuseppe Ferraudi aprì una nuova sala in via Milano 2, nel cortile, nei periodi di inattività della sala e limitatamente all'estate, veniva esercito il cinema all'aperto

Un altro divetimento che appassionò i Trecatesi fu il ballo.

D'ordinario alla domenica pomeriggio si ballava nei cortili degli esercizi pubblici, ossia delle osterie. Poichè queste erano numerose, possiamo credere che di domenica buona parte dei trecatesi fosse impegnata in attività motorie a suon di musica dalle 12/14 fino alla sera alle 18/20.

Spesso erano i giovani della leva ad organizzare la stagione del ballo, come molto attivi erano anche in occasione del Carnevale, quando venivano organizzati balli nelle piazzette dei quartieri o davanti ai locali pubblici.

Altre ricorrenze tradizionali erani gli ultimi giorni dell'anno, la Pasqua e, più importante di tutte, S.Clemente.

Per la festa del paese si tenevano nel teatro Comunale due o tre serate danzanti, in genere patrocinate da qualche personaggio di prestigio, che si incaricava anche di chiedere alla Giunta Municipale la concessione della sala, raccomandando che il teatro fosse addobbato elegantemente e sfarzosamente,con un'orchestrina composta preferibilmente da strumenti a corda, ben affiatata e sufficientemente numerosa. Durante tali serate era offerto anche un servizio di buffet.

Erano serate riservate evidentemente alla borghesia; per il popolo la festa da ballo si svolgeva sulla piazza della Fiera, a S. Rocco.

Altro luogo a più riprese adattato per feste da ballo fu la ex chiesa del Carmine, ove a volte si tenevano anche spettacoli di marionette.

Divertimento raro ed eccezionale dovettero essere le esibizioni dei funamboli; di un paio ci è stata conservata notizia.

Il 15 dicembre 1909, Pio Brovelli chiedeva il permesso per " eseguire il lavoro aereo con la rete di salvataggio come prescrive la legge appiccando il canapo di ferro di 14 millimetri sopra il tetto del Palazzo comunale e la palazzo del Signor Cameroni per tre domeniche del corrente mese........"

E qualche anno dopo il secretario Eduardo Pataka chiedeva il permesso di poter fare spettacoli sul filo aereo per giorni sei.

L'artista del quale Pataka si diceva segretario si chiamava Arturo Strohschneider " equilibrista funambolo a qualunque altezza,unico al mondo"che si esibiva in numerose città anche estere, nelle quali qveva riportato premi e attestati di benemerenza .

Dalla " Libertà" di Piacenza del 4 gennaio 1910:

"Anche ieri la solita folla compatta assistette agli emozionanti esercizi dell'equilibrista tedesco. Il quale per stasera alle 20 annuncia la sua ultima rappresentazione. Attraverserà il filo in bicicletta e anche portando un uomo sulle spalle, qualora questi sia disposto a farsi portare........"

Parlando di spettacoli eccezionali, non possiamo dimenticare uno spettacolo areonautico "con l'Ascensione Aerostatica in pallone libero montato dall'Areonauta Marchi Michele" del 30 aprile 1905, oppure il passaggio a Trecate del circo equestre, o ancora il Teatro di scimmie e cani dei fratelli Spinetto.

Quest'ultimo vantava nella locandina pubblicitaria "cento artisti tra quadrupedi e quadrumani: scimmie, cani, capre e maiali ammaestrati".

 

Locandina dei Fr.lli Spinetto e cartolina pubblicitaria del funambolo A. Stroschneider